Stai vedendo: OCHOYMEDIO
È quando un ossequio risulta così inaspettato e lontano che ti colpisce di più. Quando a Quito, piccola città e capitale dell’Ecuador, la cultura cinematografica italiana attecchisce e ritaglia una fetta nell’elite culturale latina. È l’ OCHOYMEDIO, piccolo cinema indipendente di tutto lustro, che porta il celebre nome del film “8 e mezzo” di Federico Fellini come stendardo di qualità. La sua direttrice, Mariana Andrade, è la vera anima di questo spazio, che ha creato con tutte le sue forze, senza alcun sussidio ed alcun supporto dello Stato. È come se fosse la sua stessa casa, dove accoglie amici, collaboratori e clienti allo stesso modo. Da dieci anni ormai l’ OCHOYMEDIO brilla per la sua programmazione, che non risponde alle solite logiche commerciali, ma propone un cinema classico, provocatorio ed indipendente. Ha conquistato un pubblico fedele, di nicchia seppur in crescita, che continua a coccolare da anni nel suo grazioso ed accogliente bar, dove i clienti si fermano per sorseggiare un caffè americano, per uno spuntino goloso o semplicemente per navigare in rete sfruttando il wifi gratuito. Tutt’intorno immagini e poster cinematografici che evocano volti intramontabili del grande schermo, da Marcello Mastroianni a Sophia Loren, passando per Audrey Hepburn fino ad Anita Ekberg, inneggiando ancora una volta al regista Fellini. Mariana provvede anche alla pubblicazione mensile di un giornale di 4 pagine, dove oltre alla programmazione delle due sale cinematografiche, si possono leggere articoli di opinione in merito alle proiezioni in corso. E non mancano dal palinsesto vecchie pellicole di Totò, rigorosamente in italiano e sottotitolate in spagnolo, come i documentari ecuadoriani d’avanguardia, difficilmente proiettati altrove. Dell’ultimo viaggio di Mariana in Italia si vedono intorno dei souvenir per “gli addetti ai lavori”: locandine che ricordano una visione alternativa di Bologna, dove Mariana ha assistito alla copia restaurata del Gattopardo di Visconti, nel magico scenario di Piazza Grande. “L’Italia emerge nel mondo con tutta la sua magia ed il suo cinema produce in me una profonda ammirazione” commenta Mariana.